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Appello urgente per Ulisse! Ulisse

Ulisse è un dolcissimo cagnetto di meno di due anni, abbandonato in strada quando era ancora piccolo e accolto nel nostro rifugio.

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Ariel Cucciola futura media tagliaIntro Icon

Cucciola futura taglia media in adozione

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PescaCucciola futura media tagliaIntro Icon

4 mesi e mezzo. Incrocio cirneco. Futura taglia media

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Informazioni utili

Informazioni utili e cosa fare

Un animale da compagnia vagante può essere randagio, smarrito o abbandonato. Ma mentre il randagio è padrone del territorio, un animale smarrito o abbandonato si riconosce dal suo senso di spaesamento, è impaurito e solitamente è pulito e curato. Bisogna contattare la Polizia municipale del Comune competente chiedendo un intervento (diretto, della Asl veterinaria o del volontariato animalista) innanzitutto per verificare se l'animale è microchippato o meno. Se l'animale si è perso e ha il microchip, sarà immediatamente restituito al proprietario: anche per questo bisogna sempre microchippare i propri pet!

Se il cane è randagio, potrebbe essere un cane di quartiere. E se non è un cane di quartiere sarà affidato alle cure giuste.

Il nuovo Codice della Strada impone - per fortuna - l'obbligo di soccorrere gli animali coinvolti negli incidenti stradali. Se siete testimoni di un incidente stradale nel quale è coinvolto anche un animale, avete l'obbligo di prestare soccorso agli umani e agli animali. Se chiamate il 118, il 112 o il 113, ricordatevi di segnalare la presenza di un animale da soccorrere e ricordatevi, per evitare dimenticanze altrui, che anche gli animali vanno soccorsi. Per legge!

Un cane è stato investito e l'automobilista è fuggito
Capita spesso, purtroppo. Appuntatevi la targa della vettura, se riuscite fate una foto del pirata della strada con il vostro smartphone. Poi prestate soccorso all'animale, se necessario chiedendo aiuto a un veterinario. Ricordatevi, infine, di denunciare il fatto alle forze dell'ordine consegnando le prove e indicando il nome del veterinario che è intervenuto sul posto affinché la cartella clinica dell'animale soccorso diventi poi prova del reato. Perché è proprio un reato e il pirata della strada merita di essere perseguito.

Sono testimone di un maltrattamento

Il maltrattamento di animali è un reato penale punito con il carcere. Ai maltrattatori non bisogna fare sconti: occorre innanzitutto tentare di salvare l'animale, magari richiedendo l'intervento delle forze dell'ordine le quali – trattandosi di un reato penale – hanno l'obbligo di intervenire. E poi bisogna denunciare l'episodio preoccupandosi, se possibile, di raccogliere prove (fotografie o video con lo smartphone, testimonianze ecc.). E l'animale maltrattato potrà essere sottratto al suo aguzzino!

Ci sono foto e video di animali uccisi su Internet

Non sdegnatevi e soprattutto non condividete d'istinto le foto né su Facebook né su Twitter né via mail: fareste il gioco di chi ha trovato quelle foto su qualche sito e per provocare chi ha a cuore la vita degli animali tenta di farvi arrabbiare e di farvi condividere quelle foto o quel video. Tuttavia può trattarsi di un caso di maltrattamento vero, reale. Fate una cosa, allora: inviate una segnalazione dettagliata con una mail all'indirizzo delle forze dellìordine.

Avvelenamenti

Il problema degli avvelenamento è molto serio e può interessare non solo gli animali ma anche gli esseri umani. Innanzitutto chi lascia polpette avvelenate compie un reato. Se c'è il sospetto di conoscere un'area nella quale sono state poste esche avvelenate, occorre immediatamente chiamare la Polizia Municipale e la Asl: l'area deve essere isolata e bonificata con molta cura. Se invece si ha il sospetto di trovarsi di fronte a un animale domestico che ha ingerito una polpetta avvelenata, occorre immediatamente richiedere l'intervento di un veterinario: occorre fare in fretta perché il tempo, in questi casi, è prezioso. Ricordatevi di sporgere denuncia, sia pure contro ignoti: chi semina veleni compie un gesto di grande pericolosità.

Devo prendere in affitto un appartamento ed ho un cane o un gatto

Con una recente riforma è vietato al proprietario che affitta un appartamento di porre limitazioni all'affittuario in merito ai propri animali da compagnia. Se prendere un appartamento in fitto, nessuno – né il proprietario, né il condominio – può impedirvi di vivere serenamente con il vostro animale da compagnia. Nemmeno il regolamento condominiale può impedirvi di tenere in casa un cane o un gatto. E se qualcuno tenta di impedirvelo, fate presente che è vietato dalla legge impedire di avere un animale domestico nella propria abitazione.

Il cane del mio vicino abbaia

Può essere banale sottolinearlo, ma è normale che un cane abbai. L'uomo parla e il cane abbaia, no? A volte, però, i cani abbaiano perché vivono un disagio. Magari sono tenuti chiusi in casa per molte ore. Occorre essere pazienti e chiedere al proprietario di occuparsi del cane con maggiore cura e con maggiore attenzione. Può essere utile suggerire di rivolgersi a un comportamentalista. In ogni caso, bisogna sempre ricordare che anche i cani hanno diritto di vivere nelle nostre abitazioni. Nei casi più gravi, rivolgetevi all'Enpa più vicina: saprà come intervenire per risolvere il problema nell'interesse del cane. Non fate i furbi, però: se non sopportate il vostro vicino, non sfruttate il suo cane per mandare i controlli e dargli così fastidio. Un esperto riconosce immediatamente un cane tenuto bene: il vostro tentativo si tradurrebbe in una attestazione di stima nei confronti del vostro antipatico vicino! Che poi, va detto che chi ama gli animali solitamente non è antipatico...

C'è un cane sul balcone

Sono frequenti le segnalazioni relative alla presenza di cani sui balconi delle abitazioni private. Non è scorretto, in linea di principio, tenere un cane sul balcone: magari è il cane che preferisce stare lì, avendo la possibilità di entrare e uscire dall'appartamento. Il problema è in quali condizioni è tenuto l'animale. Il balcone o il terrazzo, infatti, non possono essere “luoghi di reclusione” all'aperto. Se avete il sospetto di trovarvi di fronte a un caso di un cane lasciato per diverse ore sul balcone con gli accessi in casa chiusi o – peggio – senza nemmeno una cuccia o un luogo di riparo, scattate una foto, raccogliete informazioni esatte (indirizzo, piano) e segnalatelo alla Polizia Municipale.

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